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Reggiseno: l’ amico segreto delle donne

Indice dell' Articolo...

Il reggiseno è un accessorio per noi donne può essere il nostro miglior amico o nemico, soprattutto in base a quale si sceglie per sé.

Il reggiseno è un oggetto che può valorizzare la nostra bellezza, esaltare le nostre curve, perfezionare il nostro stile;

Perché ci accompagna tutti i giorni, nella vita quotidiana come nelle occasioni più speciali.p

Ne esistono di tanti tipi, da quelli più casti a quelli più sexy, mala cosa importante è che deve essere comodo e confortevole.

I reggiseni un po’ di storia

Ancora oggi non si conosce esattamente quando è nato il reggiseno, ma ciò che è certo è che ha accompagnato la vita di noi donne già dai tempi antichi,

come dimostrano alcuni dipinti risalenti alla civiltà Minoica, che mostrano alcune nostre antenate impegnate in ambito sportivo,

che indossano un indumento simile a un moderno bikini.

 Nei secoli, il reggiseno è sempre stato un nostro tratto distintivo delle donne, a partire dall’impero romano,

dove purtroppo veniva usato per nascondere il seno, allora considerato una parte volgare del proprio corpo.

 Per questo motivo, all’interno della civiltà romana venivano usate due tipologie di reggiseno:

  • quello mammillare, composto da una fascia in cuoio che pressava i seni,
  • lo strophium che, invece, li sosteneva in maniera discreta

 In epoca più moderna, il reggiseno è stato spesso sostituito dai corsetti (basti pensare all’abbigliamento del XIX secolo),

che vennero però aboliti nel 1910, perché considerati scomodi e pericolosi per la salute delle donne.

Gli anni ’30 del secolo scorso hanno segnato una nuova vita per il reggiseno, che comincia a entrare di diritto tra la biancheria intima delle donne fabbricato con materiali sempre più comodi ed elastici,

come il nylon o il rayon, che si affiancano alla seta, fino ad allora principale materiale.

 Ciò che, però, ha permesso al reggiseno di entrare nella casa di tutte le donne,

è stata la decisione di metterlo in commercio a prezzi molto più accessibili.

In questo modo, il reggiseno è diventato un accessorio comune e indispensabile,

tanto che negli anni ’50 ha conosciuto un vero boom di successo e gradimento,

anche grazie alle cosiddette “pin-up”, ovvero a donne giovani e procaci che usavano il proprio seno e il proprio reggiseno come strumento sexy.

La principale conseguenza è stata il moltiplicarsi di modelli, a partire dal “bullet bra”, ovvero il reggiseno con le coppe a punta.

Dopo il successo degli anni ’50, nel decennio successivo il reggiseno conquista un altro settore della vita femminile, ovvero quello politico,

diventando simbolo della protesta femminista contro il dilagante maschilismo della società di quel periodo.

Molte donne smettono di usarlo, lo bruciano in piazza, perché considerato uno strumento di sottomissione alla volontà maschile.

Gli anni ’70, invece, sono quelli della sperimentazione, in cui il reggiseno diventa uno strumento che cambia e si evolve tra le mani di innovativi stilisti e strambi industriali,

che si inventano modelli senza cuciture e saldati con gli ultrasuoni.

 Negli anni successivi, i reggiseni seguono fedelmente le trasformazioni delle donne e del loro rapporto con il mondo che le circonda,

così nel decennio ‘80-’90 riconquista grosse fette di mercato e, soprattutto, viene nuovamente utilizzato per esaltare le forme femminili.

Modelle e celebrità di tutto il mondo sfilano sulle passerelle sfoggiando modelli innovativi e tradizionali, vistosi e discreti, colorati e monocromatici,

ma tutto nel nome della valorizzazione del corpo della donna, che torna al centro della stessa concezione di reggiseno.

 Infine, gli anni ’90 registrano il boom dei modelli sportivi, per una donna indipendente, che si allena,

che cresce e che si tiene in forma anche grazie al mitico “Wonderbra”, il cosiddetto reggiseno portentoso,

in grado di accrescere di almeno una taglia il seno.

A Oggi, ormai la maggioranza delle  donne utilizza tutti i giorni un reggiseno, chi soltanto per comodità e chi per esaltare la propria bellezza,

ma ciò che non è mai cambiato è la straordinaria funzionalità e versatilità di un accessorio immortale,

in grado di affiancare la donna in ogni momento della propria vita.

Il reggiseno perfetto: il tuo segreto di bellezza

Oggi le teorie sull’utilità dei reggiseni sono diverse, perché alcuni lo considerano:

  • un capo di biancheria indispensabile per ogni donna,
  • altri, tra cui proprio tante donne, lo reputano del tutto inutile, tanto da non indossarlo se non costrette.

Tuttavia, è innegabile che il reggiseno abbia molteplici funzioni utili sotto diversi punti di vista, dalla naturale necessità di sorreggere il seno,

soprattutto quando questo è abbondante, alla capacità di valorizzare un decolleté fino a permettere ai tipi sportivi di potersi allenare senza eccessivi fastidi o impedimenti.

Per capire appieno

l’utilità del reggiseno, bisogna partire dal suo ruolo originario, ovvero quello di sostenere il peso dei seni e facilitarne la gestione da parte delle donne, per arrivare a quello moderno e che strizza maggiormente l’occhio alla moda e alla sensualità femminile.

Per questo motivo, oggi il reggiseno è uno strumento versatile, che può essere usato per diversi scopi, da quello più naturale a quello più studiato.

Il reggiseno può diventare:

  • un vero e proprio segreto di bellezza
  • un capo utile e comodo in determinate occasioni della vita,

come, per esempio, la gravidanza o l’allattamento.

 In proposito, si è perfino sviluppata una disciplina, la tettologia,

che studia a fondo le caratteristiche dei reggiseni e i modi per scegliere il migliore per sé, perché se si indossa un modello poco consono alle proprie caratteristiche fisiche, si rischia di andare incontro a veri e propri problemi.

Il mal di schiena è quello più comune, ma possono comparire anche segni rossi sul busto,

solchi sulle spalle fino all’estrema e peggiore conseguenza, ovvero la comparsa della gobba.

Per far diventare un reggiseno un valor aggiunto al proprio aspetto fisico o al proprio look, bisogna partire da queste basi:

  • scegliere il modello più adatto, quello che ti fa sentire una donna a proprio agio,
  • utilizzarlo per esaltare ciò che una donna vuole che venga notato: il decolleté, l’abbondanza dei seni, la loro forma, l’armonia col resto del corpo, tutti aspetti che il reggiseno può valorizzare, trasformandosi in una vera arma di bellezza e fascino.

Dalla coppa A alla coppa E, i reggiseni con spalline e i reggiseni con gancetti regolabili

Quando si parla di reggiseno, la coppa è l’elemento principale attraverso il quale una donna può scegliere il modello più adatto al proprio seno.

 Le indicazioni sono espresse in lettere, dalla A alla E, dove la A corrisponde alla misura più piccola, la prima, e la E a quella più grande (la decima), indicata per un seno molto abbondante.

 Tuttavia, mentre la coppa indica soltanto la grandezza del seno, nella misura di un reggiseno viene presa in considerazione anche la larghezza della fascia sotto seno, indicata dalla taglia.

La coppa è importante, perché la maggior parte delle volte la misura del reggiseno è un incrocio tra la grandezza del seno e la larghezza del sotto seno, per cui è possibile avere una terza ma aver bisogno di una coppa più piccola (B) o più grande (D).

Per esempio, una coppa B, che corrisponde solitamente a un seno di grandezza media, può avere bisogno di una terza misura (e non di una seconda) a causa della larghezza del sotto seno.

 In ogni caso, i modelli più comuni di reggiseno sono quelli:

  • con le spalline, adatti soprattutto ai seni medio-grandi, in quanto aiutano a sorreggere il peso e a tenere alto il seno.

 In commercio troviamo tantissimi modelli di reggiseno con i quali sbizzarrirsi nella scelta,

da quelli più tradizionali a quelli trasparenti o in materiali innovativi come il silicone.

Le spalline sono molto importanti, perché ricoprono un ruolo primario sia nel sostenere i seni prosperosi che per evitare che l’uso del reggiseno possa procurare danni alla pelle.

Per questo motivo le spalline del reggiseno, devono sempre essere regolate in maniera tale da evitare che una parte del seno resti scoperta oppure impedire che le spalline scivolino di lato.

Alle spalline regolabili spesso si accoppiano anche i gancetti, strumenti che permettono alle donne di avere un po’ di gioco anche nella chiusura del reggiseno.

Questi gancetti, infatti, consentono al reggiseno di adattarsi alla circonferenza del sotto seno, così da poter essere stretto o allargato a seconda delle necessità.

Basti pensare, per esempio, al periodo del ciclo, quanto il seno delle donne diventa più gonfio e i gancetti permettono di allargare leggermente il reggiseno,

così da poterlo comunque indossare senza comprimere il seno.

Come trovare il reggiseno giusto?

Indossare il reggiseno giusto può fare la differenza per ogni donna, sia che abbia un seno piccolo che abbondante.

Innanzitutto, è utile alla postura e alla silhouette, valorizzando il corpo, e poi evita fastidiosi problemi alla schiena e alle spalle.

Scegliere il reggiseno perfetto non è facile; secondo una ricerca, soltanto il 20% delle donne indossa la taglia giusta per le proprie caratteristiche.

Quando si deve scegliere un reggiseno, bisogna partire dal presupposto che ogni modello è composto da tre elementi:

  • la banda,
  • la coppa,
  • le spalline.

 La banda è quella che, più degli altri, deve sorreggere il seno con l’aiuto delle spalline, in percentuale 80% la banda e 20% le spalline;

la coppa, invece, non solo deve contenere il seno, ma spingerlo verso l’esterno,

in modo tale da renderlo omogeneo col busto e col resto del corpo.

Pertanto, quando come donna scegliamo il nostro reggiseno dobbiamo compiere una non facile proporzione:

tra la misura del sotto seno (il torace), che viene espressa nelle tradizionali misure prima, seconda, terza ecc. e la coppa,

ossia la grandezza del seno stesso o giroseno, che viene indicata in lettere, dalla A alle E.

Il metodo più sicuro è misurare con un metro sia il sotto seno (ad altezza stomaco) e sia  il giroseno (nella parte più sporgente),

mantenendo una postura corretta e le spalle aperte.

 Naturalmente, esistono altri metodi per capire se il reggiseno è quello giusto per noi, come, per esempio, la posizione delle spalline,

che devono risultare aderenti alla spalla ma senza lasciare traccia di solchi.

Pure la fascia del reggiseno che scorre dietro la schiena deve essere aderente,

ma deve, soprattutto, essere in grado di reggere il seno anche senza l’aiuto delle spalline.

Inoltre, deve essere posizionato a metà schiena, non deve salire verso l’alto e non deve provocare dei cuscinetti di pelle.

Per quanto riguarda i ferretti, questi devono essere aderenti al busto e non devono provocare danni alla pelle.

Infine, le coppe devono avvolgere completamente il seno, ma non tagliarne il volume, bensì valorizzarne la forma.

Un grande classico: i reggiseni con ferretto

Per le amiche donne che in un reggiseno cercano soprattutto un sostegno, il modello con ferretto è uno dei migliori alleati, nonché un classico intramontabile.

Il reggiseno con ferretto, infatti, ha il vantaggio di assicurare quel sostegno e quel comfort che lo indicano come un capo da usare tutti i giorni e per ogni occasione.

Qualunque sia, infatti, la forma del seno, grazie alla sua struttura, riesce a sostenerlo in maniera adeguata,

dandogli anche quell’ affascinante forma tonda che valorizza la silhouette femminile.

Tra l’altro, ne esistono di svariati modelli, anche decorati, per cui è molto difficile che come donna non troviamo un reggiseno con ferretto che non si adatti alle nostre forme.

Come vale per gli altri modelli, anche per il reggiseno con ferretto trovare la misura giusta non è facile,

ma ci sono alcune soluzioni che possono aiutare nella scelta:

  • Prima di tutto, un modello con ferretto deve calzare perfettamente, quindi la fascia sotto seno deve trovarsi in posizione orizzontale e deve chiudersi senza alcun impedimento;
  • bisogna fare attenzione alle spalline, che devono sostenere il seno senza comprimerlo, così da non causare problemi a schiena e spalle, devono avere la giusta lunghezza, essere regolabili e, possibilmente, non troppo sottili.

Anche l’arco ha la sua importanza, perché deve fasciare il seno, ma lasciare libertà di movimento.

Infine, è necessario scegliere il tessuto migliore e preferire quelli comodi e traspiranti e controllare l’effetto che il reggiseno scelto fa sul decolleté,

perché se, per esempio, si hanno dei seni a campana, ovvero stretti alla base e più grandi sulle mammelle,

allora bisogna valorizzarli con un modello con ferretto e coppa grande, così da contenerli nel modo più adeguato.

Diversamente, se i seni risultano asimmetrici, allora, il modello con ferretto e push-up potrebbe essere la soluzione migliore,

perché li rende più vicini e aiuta a sollevarli.

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